DECRETO LEGGE n. 137/2020 “DECRETO RISTORI”

Si comunicano le principali misure previste dal decreto legge n. 137 del 28/10/2020 relativo all’emergenza COVID-19, in materia di lavoro.
AMMORTIZZATORI SOCIALI (CIGO-FIS-CIG IN DEROGA) PER COVID 19
Il “Decreto Ristori” prevede il riconoscimento di ulteriori 6 settimane di cassa integrazione per Covid che devono collocarsi tra il 16/11/2020 ed il 31/01/2020 a condizione che.
– siano già state autorizzate le precedenti 18 settimane riconosciute dal Decreto Agosto;  oppure
siano richieste da aziende dei settori per cui il recente DPCM del 24/10/2020 ha disposto la chiusura o la limitazione dell’attività ( ristoranti,bar palestre ecc..) di cui all’allegato 1.
Per l’utilizzo di queste ulteriori 6 settimane di cassa integrazione è richiesto il pagamento del contributo addizionale da versare all’Inps in base alla riduzione di fatturato registrato dalle aziende nel primo semestre del 2020 rispetto al primo semestre del 2019 come di seguito indicato:

  • 18% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la cassa integrazione, se non vi è stata riduzione del fatturato;
  • 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la cassa integrazione, se la riduzione del fatturato risulta inferiore al 20%;
  • nessun contributo addizionale se la riduzione del fatturato è stata pari o superiore al 20% e per coloro che hanno avviato l’impresa nel 2019.

Eventuali periodi di cassa integrazione già autorizzati ai sensi del precedente Decreto Agosto, collocati in periodi successivi al 15/11/2020, sono imputati alle 6 settimane di cui sopra.
AGEVOLAZIONE CONTRIBUTIVA PER AZIENDE CHE NON RICORRONO AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
Ai datori di lavoro che non fruiranno delle ulteriori 6 settimane di cassa integrazione di cui sopra, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi Inps, per un periodo massimo di 4 settimane e comunque non oltre il 31/01/2021, nei limiti delle ore di cassa integrazione salariale fruite nel mese di giugno 2020. Dovrà essere rispettato il divieto di licenziamento di cui in seguito al punto c) pena la revoca dell’agevolazione contributiva.
Per l’attuazione di tale misura è necessario attendere l’autorizzazione della Commissione Europea e le consuete istruzioni operative dell’Inps.
PROROGA DEL DIVIETO DI LICENZIAMENTO
Viene prorogato il divieto di procedere a licenziamenti collettivi ed individuali per giustificato motivo oggettivo da parte dei datori di lavoro fino al 31/01/2020
Sono previste alcune eccezioni al divieto quali la cessazione definitiva dell’attività d’impresa oppure la presenza di accordo collettivo aziendale (sindacale) con incentivo alla risoluzione del rapporto ed adesione volontaria del lavoratore, oppure il fallimento senza esercizio provvisorio dell’impresa.
SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI
Per le aziende private dei settori interessati dalle restrizioni del DPCM del 24/11/2020 ( vedi allegato 1) sono sospesi i versamenti dei contributi previdenziali e dei premi Inail dovuti per il mese di novembre inteso come mese di competenza.
I versamenti sospesi potranno essere versati senza sanzioni o interessi:

  • in un’unica soluzione entro il 16/03/2021;

oppure

  • a rate con un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con versamento della prima rata entro il 16/03/2021.

MISURE PER LA FAMIGLIA -SMART WORKINGMISURE PER LA FAMIGLIA -SMART WORKING
Il diritto di richiedere, ove compatibile con le mansioni, lo Smart working in caso di figli posti in quarantena per contagi scolastici o avvenuti in ambito sportivo viene esteso ai figli conviventi minori di 16 anni ed anche al caso in cui vi sia stata sospensione dell’attività scolastica in presenza sempre per figli conviventi minori di 16 anni.
Il diritto di astenersi dal lavoro richiedendo l’indennità all’Inps pari al 50% della retribuzione viene estesa anche ai casi di figli conviventi minori di 14 anni per cui sia stata sospesa la didattica in presenza.
Per i genitori di figli conviventi minori con un’età compresa tra i 14 ed i 16 anni posti in quarantena oppure in sospensione dell’attività scolastica in presenza diritto ad astenersi dal lavoro con diritto alla conservazione del posto ma senza retribuzione ne indennità.
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