AMMORTIZZATORI SOCIALI per l’emergenza COVID-19

In attesa degli imminenti provvedimenti del Governo comunichiamo quanto segue per la gestione delle assenze del personale dipendente per chiusura dell’attività o di reparti aziendali, o comunque per singoli dipendenti per mancanza di lavoro, per l’emergenza COVID-19.
Il D.P.C.M. 11/03/2020 impone su tutto il territorio nazionale la chiusura delle attività commerciali ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 (che si allega) e delle attività inerenti ai servizi alla persona ad eccezione di quelli indicati nell’allegato 2 (che si allega), nonché la chiusura delle attività dei servizi di ristorazione.
Restano invece aperte farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai.
Restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi e le attività del settore agricolo e zootecnico di trasformazione agroalimentare.
Per quanto riguarda le attività produttive e professionali si raccomanda:
-di attuare il più possibile il lavoro agile per le attività che si possono svolgere al domicilio;
-di incentivare l’utilizzo di ferie e congedi retribuiti,
-di sospendere le attività dei reparti produttivi non indispensabili alla produzione;
-di attuare protocolli di sicurezza anti-contagio;
-di sanificare i luoghi di lavoro;
-di limitare al massimo gli spostamenti all’interno dei siti produttivi e la presenza collettiva all’interno degli spazi comuni.
Si riassumono di seguito le fattispecie di ammortizzatori sociali disponibili alla data odierna, salvo deroghe o modifiche disposte dagli attesi provvedimenti ministeriali, sottolineando che prima di attivare tali strumenti è necessario utilizzare le ferie ed i permessi maturati in anni precedenti.
  AZIENDE ARTIGIANE CHE VERSANO I CONTRIBUTI EBAV
Per tutte le aziende artigiane in regola con i versamenti EBAV da almeno 36 mesi, a prescindere dal numero dei dipendenti, è già possibile richiedere l’intervento del FSBA per l’erogazione dell’assegno ordinario (attualmente utilizzabile fino al 31/03/2020).
Le ore di assenza vengono indennizzate con l’assegno ordinario direttamente da Ebav senza obbligo di anticipazione da parte dell’azienda.
Non è richiesto eccezionalmente il requisito dei 90 giorni di anzianità aziendale per i dipendenti
E’ necessario però inviare una preventiva comunicazione ad Associazione Artigiani (mail) e sindacati (fax) la comunicazione di avvio procedura FSBA.
Il verbale di accordo sindacale invece può essere siglato successivamente all’inizio della sospensione anche con modalità telematiche.
 
AZIENDE SETTORE INDUSTRIA (TUTTE) E AZIENDE ARTIGIANE DEL SETTORE EDILE E LAPIDEO
Ad oggi è utilizzabile la CIGO ORDINARIA (con auspicabili procedure semplificate  che dovrebbero essere previste nell’atteso decreto legge)
 
AZIENDE SETTORE TERZIARIO
FIS ORDINARIO
E’ previsto l’assegno ordinario per le sole aziende con più di 15 dipendenti nel semestre precedente per la causale di crisi aziendale.
Se non intervengono deroghe,  le aziende fino a 15 dipendenti potranno attivare la CIG IN DEROGA.
E’ necessaria la preventiva comunicazione ai sindacati ed il successivo accordo sindacale.
 
AZIENDE ESCLUSE DALLE CASISTICHE DI CUI SOPRA
La Regione Veneto ha siglato l’accordo quadro per la CIG IN DEROGA, per un massimo di 30 giornate con  pagamento diretto da parte dell’Inps.
E’ necessario inviare la comunicazione di avvio ai sindacati nel termine di 5 giorni lavorativi.
Per le modalità e le procedure di presentazione delle richieste di cig in deroga si attende l’emanazione di apposite Linee guida.
Alla luce di quanto sopra e sempre ricordando che nella attuale situazione di emergenza si attendono ulteriori provvedimenti ministeriali è necessario che le aziende comunichino allo studio l’eventuale sospensione del personale dipendente per valutare le misure più adeguate.