Conversione in legge del Decreto Rilancio

È entrata in vigore il 19 luglio 2020 la Legge n. 77 del 17 luglio 2020 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (c.d. Decreto “Rilancio”).
Di seguito si fornisce un’analisi delle disposizioni di interesse per i datori di lavoro contenute nella predetta legge, evidenziando le novità introdotte in sede di conversione
CONGEDO PER I GENITORI LAVORATORI DIPENDENTI – ART. 72
 Le novità introdotte dal Legislatore consistono:
–  nell’estensione dell’arco temporale in cui poter usufruire del congedo (il termine ultimo è stato posticipato dal 31 luglio al 31 agosto 2020);
–  nell’introduzione della possibilità di usufruire del congedo anche tramite frazionamento ad ore, esclusivamente per i periodi dal 19 luglio 2020 in poi (data di entrata in vigore della Legge n. 77/2020).
In base alle nuove disposizioni di legge ciascun genitore lavoratore dipendente del settore privato ha diritto ad usufruire, a decorrere dal 5 marzo 2020 e fino al 31 agosto 2020 di:
– un congedo indennizzato dall’INPS al 50%, coperto da contribuzione figurativa, – non superiore a 30 giorni (continuativi o frazionati),
– per assistere i figli di età non superiore a 12 anni o con grave disabilità accertata (in tal caso non si applica alcun limite di età).
I periodi di congedo possono essere utilizzati alternativamente (non nelle stesse giornate) da entrambi i genitori lavoratori conviventi (per un totale complessivo di 30 giorni, anche se ci sono più figli) e possono essere goduti in forma giornaliera od oraria, fatti salvi i periodi di congedo già fruiti al 19 luglio 2020.
 Preme ricordare, in particolare, che è necessario che nel nucleo familiare l’altro genitore non sia disoccupato, non lavoratore o beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio: NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.).
 PERMESSI LEGGE 104 – ART. 73
In sede di conversione in legge non è stato modificato l’art 72 relativo all’estensione dei permessi retribuiti di cui alla Legge 104/92 e pertanto l’estensione termina con il mese di giugno 2020.
VALIDITA’ DURC – ART. 81
In sede di conversione è stato stabilito che il DURC, come gli altri certificati e attestati, se in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 conservano la validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ad oggi fissato al 31 luglio 2020, salvo proroghe)
 CONTRATTI A TERMINE E CONTRATTI DI APPRENDISTATO – ART. 93
Tra le novità più importanti e di immediata efficacia in materia di lavoro, si segnala l’art 93, comma 1 bis, che prevede una proroga per legge di contratti a termine, somministrazione e apprendistato, così disponendo:
 “Il termine dei contratti di lavoro degli apprendisti di cui agli articoli 43 e 45 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, e dei contratti di lavoro a tempo determinato, anche in regime di somministrazione, è prorogato di una durata pari al periodo di sospensione dell’attività lavorativa, prestata in forza dei medesimi contratti, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.”
 La proroga è automatica ed opera per effetto della previsione normativa per un periodo equivalente alla durata della sospensione dell’attività lavorativa.
Si applica, quindi, solo ai lavoratori che siano stati sospesi dal lavoro.
La proroga della scadenza dei contratti dovrà essere comunicata ai lavoratori interessati  e dovrà essere effettuata la comunicazione nei confronti dei Servizi per l’Impiego competenti per territori (Coveneto).
La proroga in esame si applica ai contratti a termine, ai rapporti di somministrazione e ai rapporti di apprendistato la cui scadenza è prevista dal 18 luglio 2020 compreso in poi.