D.L. n. 124 del 26.10.2019 -“ COLLEGATO FISCALE” – Impatto sul datore di lavoro sostituto di imposta

PARTE PRIMA : COMPENSAZIONI F24
In data 17/12/2019 è stato convertito in legge, con modifiche, il Decreto Legge n. 124/2019. Nel rimandare alla nostra precedente circolare del 25/11/2019 per ogni approfondimento, segnaliamo che è confermato l’obbligo per tutti i soggetti (titolari di partita IVA e non) che intendono effettuare compensazioni tramite modello F24, di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel e Fisconline) per la presentazione telematica dello stesso (sia con saldo zero che con saldo positivo).
PARTE SECONDA: RITENUTE E COMPENSAZIONI RELATIVE AD APPALTI E SUBAPPALTI
A decorrere  dal 1° gennaio 2020 in caso di appalti o subappalti, relativi a :

  • di opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro a un’impresa, tramite contratti di appalto, subappalto,
  • caratterizzati da prevalente utilizzo di manodoperapresso le sedi di attività del committente, 
  • con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo ad esso riconducibili in qualunque forma,

il committente deve richiedere all’ impresa appaltatrice o subappaltatrice, copia del modello F24 attestante il pagamento  delle ritenute fiscali trattenute dall’impresa appaltatrice/subappaltatrice ai lavoratori direttamente impiegati nell’ esecuzione dell’opera o del servizio, ai fini di verificare la correttezza degli importi versati dalle imprese stesse.
Il pagamento delle ritenute in F24 non può essere eseguito mediante compensazione.
Le imprese appaltatrici/subappaltatrici effettuano quindi i versamenti, con distinti modelli F24 per ciascun committente, facendo riferimento ai soli lavoratori impiegati nei rispettivi appalti/subappalti.
Entro i 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento, l’impresa appaltatrice/subappaltatrice trasmette al committente i modelli F24 di cui sopra unitamente ad un elenco nominativo di tutti i lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’appalto, all’ammontare delle ore di lavoro e delle retribuzioni corrisposte con il dettaglio delle ritenute fiscali.
Nel caso in cui il committente verificasse la mancata trasmissione del modello F24 o versamenti insufficienti, è tenuto a sospendere il pagamento dei corrispettivi maturati dall’impresa appaltatrice/subappaltatrice, sino a concorrenza del 20% del valore complessivo dell’opera o del servizio ovvero per un importo pari all’ammontare delle ritenute non versate, dandone inoltre comunicazione entro 90 giorni all’Agenzia delle Entrate.
E’ prevista una deroga all’applicazione della sopra esposta disciplina al ricorrere della quale il committente non è tenuto ai controlli sui versamenti delle ritenute effettuati dall’appaltatore/subappaltatore.
La deroga opera in presenza di una certificazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, valida 4 mesi, che attesti che  l’impresa appaltatrice/subappaltatrice, possiede i seguenti requisiti:

  • è in attività da almeno tre anni, in regola con gli obblighi dichiarativi, ed ha eseguito nell’ultimo triennio versamenti complessivi, registrati nel conto fiscale, non inferiori al 10% dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni medesime;
  • non ha iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito relativi alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive, alle ritenute e ai contributi previdenziali per importi superiori a 50.000 euro.

Per quanto riguarda le conseguenze sanzionatorie in caso di violazione degli obblighi previsti per il committente, è previsto che il committente paghi una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice/ subappaltatrice per la violazione degli obblighi di corretta determinazione delle ritenute e di corretta esecuzione delle stesse, nonché di tempestivo versamento senza possibilità di compensazione.
Segnaliamo che viene previsto per le imprese appaltatrici/subappaltatrici il divieto di estinguere debiti contributivi e assicurativi maturati in relazione ai dipendenti impiegati nell’appalto/subappalto mediante l’istituto della compensazione
Lo studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.