D.Lgs. 30/06/2022 n. 105 – NUOVA DISCIPLINA DEI CONGEDI DI PATERNITA’, CONGEDO PARENTALE E PERMESSI PER L’ASSISTENZA DISABILI

E’ stato pubblicato  sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2022 il D. Lgs. n. 105 del 30 giugno 2022 in attuazione della direttiva UE n. 2019/1158 che mira ad ottimizzare la conciliazione tra attività lavorativa e vita familiare per i genitori e/o per i prestatori di assistenza ai disabili. Il nuovo Decreto interviene su due profili di particolare importanza per il nostro Paese, ovvero l’emergenza denatalità e la non autosufficienza degli anziani.

A seguire si fornisce un’analisi delle disposizioni di maggiore interesse che modificano, in vari punti, il Testo Unico di tutela e sostegno della maternità e della paternità (D.Lgs n. 151/2001) e i permessi previsti  per l’assistenza di persone disabili (L. 104/1992) e che entreranno in vigore dal prossimo 13 agosto 2022.

 

CONGEDO OBBLIGATORIO DEI PADRI

 

Il padre avrà diritto ad un congedo di paternità obbligatorio ai sensi dell’art  27-bis del Testo Unico sulla maternità e paternità. Il padre lavoratore dipendente, dai 2 mesi precedenti la data presunta del parto ed entro i 5 mesi successivi, si astiene dal lavoro per un periodo di 10 giorni lavorativi, raddoppiati in caso di parto plurimo. Il congedo non è frazionabile ad ore ed è fruibile anche in via non continuativa.

Il congedo è indennizzato con l’indennità giornaliera  INPS pari al 100% della retribuzione.

Per l’esercizio del diritto in questione, il padre lavoratore comunica la richiesta in forma scritta al proprio datore di lavoro con un anticipo di almeno 5 giorni (non più 15 come in precedenza), fatte salve eventuali condizioni di favore previste dalla contrattazione collettiva.

Per il datore di lavoro che rifiuta od ostacola l’esercizio dei congedi del padre scatterà una sanzione amministrativa pecuniaria da 516 a 2.582 euro per ogni lavoratore interessato.

In sintesi:

 

 

 

FINO AL 12 AGOSTO 2022 DAL 13 AGOSTO 2022
Arco temporale di fruizione Entro i 5 mesi successivi la data del parto Dai 2 mesi precedenti la data presunta del parto ed entro i 5 mesi successivi
Richiesta scritta Secondo le previsioni del CCNL Con preavviso di almeno 5 giorni
Sanzione amministrativa pecuniaria Non prevista Da 516 a 2.582 euro

 

Rimane in vigore e nulla cambia in ordine al congedo del padre ai sensi d dell’art 28 del Testo Unico sulla maternità e paternità, ora denominato congedo di paternità alternativo,  fruibile in sostituzione  alla madre nei casi di morte, grave infermità della madre, abbandono da parte della madre o affidamento esclusivo al padre.

CONGEDO PARENTALE

LAVORATORI DIPENDENTI

Il congedo parentale indennizzato viene modificato nella durata e nelle condizioni per entrambi i genitori lavoratori dipendenti. La durata del congedo indennizzato viene estesa da 6 a 9 mesi e l’età del figlio entro cui è possibile fruire del congedo indennizzato viene estesa dagli 8 ai 12 anni con le precisazioni che seguono.

Per i periodi di congedo parentale, fino al 12° anno di vita del figlio, a ciascun genitore lavoratore spetta  un periodo di congedo di 3 mesi, non trasferibili, con un’indennità a carico Inps pari al 30% della retribuzione. I genitori hanno altresì diritto, in alternativa tra loro, ad un ulteriore periodo di congedo della durata complessiva di 3 mesi, sempre con indennità Inps pari al 30% della retribuzione. Gli ulteriori periodi di congedo ( oltre i suddetti 9 mesi), fino ai 10 mesi ( oppure 11 se il padre fruisce di almeno 4 mesi) sono indennizzati  al 30% solo se il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione.

Aumenta dunque:

– da 6 a 12 anni il limite di età entro cui i genitori possono fruire del congedo parentale indennizzato;

– da 8 a 12 anni, l’età del bambino entro la quale i genitori possono fruire del congedo parentale ulteriore indennizzato con un importo pari al 30% della retribuzione;

– da 6 a 9 mesi, in totale, il periodo di congedo coperto dall’indennità, fermi restando i limiti massimi di congedo fruibili dai genitori.

Nella base di calcolo dell’indennità Inps al 30 % ora rientrano anche i ratei delle mensilità aggiuntive e durante la fruizione del congedo parentale maturano i ratei di ferie, riposi e tredicesima mensilità.

Per il genitore solo  o con affidamento esclusivo del figlio è ora previsto il prolungamento da 10 a 11 mesi della durata complessiva del congedo parentale.

In sintesi :

 

FINO AL 12 AGOSTO 2022 DAL 13 AGOSTO 2022
Periodi indennizzabili 6 mesi 3 mesi per ciascun genitore + 3 mesi alternativi
Età del bambino 6 anni di età per congedo indennizzato 12 anni di età per congedo indennizzato
Genitore solo Durata congedo max 10 mesi – indennità del 30% per un periodo massimo di 6 mesi Durata congedo max 11 mesi – indennità del 30% per un periodo massimo di 9 mesi

 

DIVIETO DI LICENZIAMENTO

Al padre lavoratore che fruisce del congedo obbligatorio o alternativo si estende il divieto di licenziamento ( già previsto per la madre) fino al compimento di un anno di età del bambino.

LAVORATORI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA

Come per i dipendenti, anche per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata, il congedo parentale  viene prolungato a 9 mesi in totale tra i genitori (3 mesi per ciascuno dei genitori, quindi 6 in totale, più ulteriori 3 mesi trasferibili tra i genitori). L’indennizzabilità viene ora prevista per i figli fino al 12° anno di età (non più fino al 3° anno).

LAVORATORI AUTONOMI (ARTIGIANI, COMMERCIANTI, COLTIVATORI DIRETTI)

E’ riconosciuto il diritto al congedo parentale anche ai padri lavoratori autonomi. Sono infatti ora previsti 3 mesi di congedo parentale per ciascun genitore, da fruire entro l’anno di vita del figlio.

Dal 13 agosto 2022 è possibile fruire dei congedi parentali di cui sopra  con richiesta al proprio datore di lavoro o committente, regolarizzando successivamente la fruizione mediante presentazione della domanda telematica all’INPS non appena il servizio sarà operativo.

 

PERMESSI PER L’ASSISTENZA DI PERSONE DISABILI

Con riferimento ai permessi mensili previsti dall’articolo 33, c. 3, della L. 104/1992, la principale novità riguarda l’eliminazione del principio del referente unico. Dal 13 agosto 2022, più lavoratori aventi diritto (coniuge e parenti o affini entro il secondo grado) potranno contemporaneamente presentare la domanda per assistere la stessa persona disabile, fermo restando l’utilizzo alternativo e comunque il limite massimo complessivo di 3 giorni al mese.

Viene estesa la categoria di lavoratori aventi diritto comprendendo anche la parte di un’ unione civile ed il convivente di fatto.

Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e con l’occasione porgiamo distinti saluti.