Decreto dignità – misure urgenti per lavoratori e imprese

Si informa che il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 2 luglio 2018, ha approvato il decreto legge dignità contenente misure urgenti per lavoratori e imprese.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quella della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni, pena la decadenza del decreto legge.           
Si riportano le principali novità.

  1. CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

Si limita l’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato.
È possibile  stipulare un contratto a tempo determinato di durata non superiore a 12 mesi, comprensivo di proroghe, senza l’indicazione di alcuna causale.
L’eventuale proroga dello stesso contratto per una durata complessiva superiore a 12 mesi e fino al massimo di 24 mesi, non più 36 mesi come in precedenza, o l’eventuale rinnovo, è possibile solo in presenza di almeno una delle seguenti causali, così definite nel decreto:
– esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività per esigenze sostitutive di altri lavoratori;
– esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.
Il contratto a termine, nel rispetto del limite massimo di durata di 24 mesi, può essere prorogato per un massimo di 4 volte, non più 5 come in precedenza.
In occasione di ciascun rinnovo si prevede l’aumento dello 0,5% del contributo addizionale Inps per i contratti a tempo determinato, pari a 1,4% dell’imponibile previdenziale ( quindi 1,9% complessivi).
 

  1. CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE – AGENZIA INTERINALE

Le novità sopra descritte (obbligo di causale oltre i 12 mesi di durata, durata massima di 24 mesi, massimo di 4 proroghe) per il contratto a tempo determinato, vengono estese anche ai contratti a tempo determinato avviati dalle agenzie di somministrazione.
Pertanto, in caso di una scadenza ravvicinata di un contratto di somministrazione vi consigliamo di contattare l’agenzia di somministrazione datrice di lavoro per tempo, al fine di verificare la possibilità o meno di proroga del contratto.
 

  1. AMBITO DI APPLICAZIONE DEL DECRETO LEGGE

Le disposizioni del decreto legge trovano applicazione per i contratti stipulati successivamente alla sua entrata in vigore, nonché per i rinnovi o proroghe intervenute dalla stessa data. I contratti di lavoro già stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto saranno disciplinati dalla vecchia normativa fino alla naturale scadenza del contratto.
Considerate le notevoli perplessità interpretative della norma, si attende una circolare esplicativa da parte del Ministero del Lavoro e non si escludono ulteriori modifiche in sede di conversione di legge  dal Parlamento.
 
A disposizione per eventuali chiarimenti.