Disciplina applicabile dall'1.1.2020 – obbligo di verifica dell’inserimento del cliente nella Banca dati VIES

A partire dall’1.1.2020 troveranno applicazione le nuove regole IVA comunitarie introdotte dalla direttiva 2018/1910/UE, nonché dai regolamenti UE nn. 1909/2018 e 1912/2018, che modificano alcuni aspetti dell’attuale sistema degli scambi transfrontalieri.
In particolare:
–  l’applicazione del regime di non imponibilità IVA alle cessioni intracomunitarie viene subordinata all’esistenza e alla validità del codice identificativo del cessionario, con la conseguenza che, dal punto di vista operativo, il cedente dovrà ottenere dal cessionario il relativo codice e verificare, per ogni transazione, se esso esiste nella banca dati VIES (art. 138 della direttiva 2006/112/CE);
– viene introdotto un regime armonizzato, a livello comunitario, per i contratti di call-off stock, stabilendo che, nell’ambito di tali contratti, il passaggio di proprietà dei beni dal cedente al cessionario (che si realizza non all’atto del trasferimento fisico della merce, bensì nel momento in cui il cessionario preleva i beni dal deposito per immetterli nella propria produzione o commercializzazione) non può avvenire oltre 12 mesi dall’arrivo della merce nello Stato membro di destinazione; inoltre, il differimento dell’applicazione dell’imposta, in tali ipotesi, viene subordinato all’istituzione di un apposito registro, da parte dei soggetti coinvolti, per monitorare le movimentazioni dei beni, nonché alla presentazione, da parte del cedente, del modello INTRASTAT.
Fonte Eutekne.it