Dispositivi di protezione individuale (DPI) – Effetti della diffusione del Coronavirus – Fabbricazione, importazione e commercializzazione di mascherine – Caratteristiche dei beni – Autocertificazione all'INAIL

Tra le diverse misure urgenti introdotte dal c.d. decreto “Cura Italia” (DL 18/2020) con la finalità di contrastare la diffusione del c.d. Coronavirus, si segnalano specifiche disposizioni per la produzione e la commercializzazione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale (DPI).
In particolare, l’art. 15 del DL 18/2020 consente, fino al termine dello stato di emergenza (ossia 6 mesi decorrenti dalla data della delibera del Consiglio dei Ministri 31.1.2020), di produrre, importare e immettere in commercio mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale in deroga alle disposizioni vigenti.
Gli importatori delle mascherine a utilizzo DPI, pertanto, possono immettere in commercio i prodotti privi della marcatura CE. In ogni caso, precisa la norma, occorre inviare all’INAIL un’autocertificazione nella quale, sotto la propria responsabilità, si attestano le caratteristiche tecniche dei beni e si dichiara che gli stessi rispettano tutti i requisiti di sicurezza.
Entro e non oltre 3 giorni dalla trasmissione dell’autocertificazione, gli importatori devono altresì trasmettere all’INAIL ogni elemento utile alla validazione dei dispositivi di protezione individuale oggetto della stessa.
In seguito, nel termine di 3 giorni dalla ricezione di tutti i documenti, l’INAIL si pronuncerà circa la rispondenza dei dispositivi di protezione individuale alle norme vigenti.
Fonte Eutekne.it