N. 6/2018 PROMEMORIA FATTURAZIONE ELETTRONICA

FATTURA ELETTRONICA

  • La fattura per essere considerata elettronica, deve essere predisposta nel formato elettronico XML e trasmessa elettronicamente al Sistema di Interscambio (SDI) che, previo controllo sulla correttezza del file e sui dati obbligatori della fattura, provvede ad effettuare la consegna al destinatario (cliente n.d.r.). Così facendo il soggetto emittente assicura l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione (10 anni ai fini civilistici).
  • L’obbligo generalizzato di emissione della fattura elettronica decorre dal 1° gennaio 2019.
  • Sono obbligati ad emettere fattura elettronica tutti i soggetti passivi iva residenti o identificati in Italia, sono esclusi solamente i contribuenti che applicano regimi contabili forfettari (es. Contribuenti minimi, contribuenti in regime forfettario e agricoltori in regime semplificato ex art. 34 Dpr 633/72). Se destinataria della fattura è la Pubblica Amministrazione l’obbligo è esteso a tutti i soggetti passivi (anche per i i contribuenti che applicano regimi contabili forfettari n.d.r. ).
  • Tra i dati obbligatori da indicare sulla fattura elettronica vi sono il codice destinatario (codice rilasciato previo accreditamento presso il SDI) e/o l’indirizzo PEC. Qualora il cliente non avesse un codice destinatario (privati, forfettari o gestione solo via pec) il campo andrà compilato con “0000000” oppure “XXXXXXX” se si tratta di cliente estero. Questi dati servono per permettere il recapito da parte dello SDI.

 
FATTURE DI VENDITA

  • La trasmissione allo SDI e la successiva consegna può avvenire tramite:
    • Pec;
    • Servizi telematici messi a disposizione da parte dell’Agenzia delle Entrate (app scaricabile su pc o smartphone, procedura web da portale Fatture e Corrispettivi);
    • Software privati accreditati presso lo SDI.

Lo Studio mette a disposizione “FATTURA SMART” per la gestione e trasmissione della fatturazione elettronica (Vedi Questionario allegato).

  • Le ricevute relative all’esito della trasmissione delle fatture elettroniche sono messe a disposizione tramite lo stesso canale utilizzato per il loro invio. (Vi ricordiamo di monitorare sempre il “buon esito” dell’operazione).

Solo il superamento dei controlli del Sistema di Interscambio e l’acquisizione di una ricevuta di accettazione da parte dello stesso attesta la CORRETTA EMISSIONE della fattura ai fini fiscali.
Ne deriva che una ricevuta di SCARTO equivale alla NON EMISSIONE della fattura e all’obbligo, entro 5 giorni dalla ricevuta di scarto, del reinvio della fattura corretta per non incorrere in sanzioni per OMESSA FATTURAZIONE. La fattura reinviata deve riportare numero e data dell’originaria scartata (con Circ. 13/E 2018 l’Agenzia Entrate ha ammesso la possibilità di dare una numerazione successiva se nel documento si richiama la fattura scartata).
Se la fattura è stata accettata dallo SDI qualsiasi variazione successiva, sia per errori nella fatturazione che per contestazioni del cliente, comporta l’obbligo di emettere nota di accredito elettronica e successiva emissione di nuova fattura; entrambi i documenti dovranno passare per il canale SDI.
Nel caso di impossibilità alla ricezione della fattura da parte della controparte, in luogo della ricevuta di consegna, lo SDI rilascia all’emittente una ricevuta di “impossibilità di recapito” e avviso di messa a disposizione della fattura nell’area riservata del destinatario.
In tal caso il recupero sarà possibile attivando il proprio cassetto fiscale o delegando lo Studio alla consultazione dello stesso (vedi prossima Circolare “Cassetto Fiscale”).
E’ obbligo dell’emittente avvisare il cliente di attivarsi per prendere visione della fattura nell’area riservata (il diritto alla detrazione iva per il destinatario della fattura decorrerà dal momento dello scarico della fattura elettronica dall’area riservata, data di presa visione di cui il sistema terrà traccia).

  • Nel caso di cliente privato, in regime forfettario o cliente estero dovrà essere inviata alla controparte anche una copia cartacea della fattura.
  • L’emissione della fattura elettronica (che si perfeziona con la spedizione allo SDI) deve avvenire entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione (come previsto dal DL 119/2018). E’ previsto che nel primo semestre del 2019 non saranno applicate sanzioni per eventuali fatture emesse tardivamente. Dal 1° luglio 2019 l’eventuale emissione tardiva della fattura, entro il termine di liquidazione del periodo successivo, comporterà l’irrogazione di sanzioni ridotte dell’80%.

 
FATTURE DI ACQUISTO

  • Dal 1° gennaio 2019 anche le fatture di acquisto verranno recapitate in formato elettronico, e potranno essere ricevute:
    • tramite PEC (a seconda del volume di affari valutare la possibilità di creare una PEC dedicata),
    • tramite il gestionale utilizzato;
    • direttamente nel vostro Cassetto Fiscale sul sito Agenzia Entrate.
  • Il Sistema di Interscambio quando gestisce il recapito delle fatture effettua il controllo della P.IVA e consegna la fattura elettronica al canale PEC o SDI indicati nella fattura ovvero, in caso di registrazione dell’indirizzo telematico sul sito Agenzia Entrate, all’indirizzo PEC/SDI che risulta abbinato alla Partita Iva (registrazione quest’ultima che può essere delegata allo Studio, vedi prossima Circolare “Cassetto Fiscale”).

In caso di utilizzo della soluzione fornita dallo Studio “FATTURA SMART” la ricezione avverrà direttamente attraverso questo portale.

  • Dal 1° gennaio 2019, è abrogata la protocollazione delle fatture di acquisto ricevute tramite lo SDI.
  • Con le ultime modifiche normative è permessa la detrazione dell’iva sugli acquisti relativamente alle fatture ricevute ed annotate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

In ogni caso non potrà essere detratta l’iva sulle fatture relative ad operazioni effettuate nell’anno precedente che dovranno necessariamente  essere ricevute entro il 31 dicembre.
 
CONSERVAZIONE FATTURE ELETTRONICHE

  • Le fatture elettroniche vanno conservate a norma del DM del 17 giugno 2014 art.3, che regola la conservazione dei documenti digitali. I documenti vanno conservati in formato digitale secondo modalità che assicurino la leggibilità fino al termine del periodo di conservazione.

E’ obbligatoria l’apposizione della marca temporale che attesti il rispetto delle tempistiche prescritte dalla norma. (Con Circ. 13/E 2018 l’Agenzia Entrate ha ammesso la conservazione dei file in formato PDF, JPG, TXT oltre a quello XML).
E’ possibile usufruire del servizio di conservazione messo a disposizione gratuitamente dall’Agenzia Entrate previa sottoscrizione di apposita convenzione (la richiesta di sottoscrizione  sul portale dell’Agenzia delle Entrate può essere delegata anche allo Studio, vedi prossima Circolare “Cassetto Fiscale”)
 
Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti.