Omaggi natalizi ai lavoratori dipendenti: regime fiscale

Con la presente, considerato che in occasione delle festività natalizie  è consuetudine fare degli omaggi ai propri dipendenti, riteniamo opportuno ricordare alle azienda clienti il regime fiscale applicato a tali fringe benefit.
Ricordiamo pertanto che ai sensi dell’art. 51 TUIR comma 2 b, “non concorrono a formare il reddito le erogazioni liberali concesse in occasione di festività o ricorrenze alla generalità o a categorie di dipendenti non superiori al periodo d’imposta a lire 500.000 ( 258,23 euro), nonché i sussidi occasionali concessi in occasione di rilevanti esigenze personali o familiari del dipendente”.
Qualora il valore globale dei fringe benefit, complessivamente erogati nel periodo d’imposta sia sotto forma di voucher (buono spesa/benzina), sia quali fringe benefit auto o alloggio, sia come beni o servizi erogati in natura ( ad esempio omaggi, cesti natalizi, cene, altro) superi il limite di 258,23 euro, lo stesso concorre interamente a formare reddito e di conseguenza diviene  imponibile sia fiscalmente che previdenzialmente, con un aggravio di costi per l’azienda.
E’ quindi necessario che le aziende valutino bene il valore di tutti i benefit concessi nell’anno 2018, soprattutto le aziende che per obbligo di contratto collettivo hanno erogato nel 2018 i beni e servizi WELFARE .
Non rilevano invece ai fini del superamento del limite di 258,23 euro i beni e servizi di cui all’art 51 TUIR comma 2 e per questo  consigliamo di valutare oltre le abituali forme di buono spesa o buono benzina, anche le altre possibilità di welfare, previsti dall’ordinamento .
Riportiamo di seguito l’estratto della norma del TUIR.
Art 51. TUIR comma 2 .
Non concorrono a formare il reddito (…):

  1. f) l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o categorie di dipendenti e ai familiari nell’art. 12 per le finalità di cui al comma 1 dell’art. 100 (educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto) ;

f-bis) le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell’articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari;
f-ter) le somme e le prestazioni erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti indicati nell’articolo12.
 Quanto sopra vale soprattutto per le aziende che applicano il ccnl Metalmeccanica Industria e Oreficeria Industria dove è stato previsto che a partire dal 1° giugno 2019 l’azienda debba mettere a disposizione dei lavoratori beni e servizi integranti welfare per un valore pro capite di 200,00 euro ( Metalmeccanica Industria) e 150,00 euro (Oreficeria Industria).