Possibili fatture differite con la data di fine mese

L’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 437 pubblicata ieri ha ribadito che la data da inserire nel file della fattura differita non deve obbligatoriamente essere quella dell’ultima operazione effettuata, essendo comunque possibile indicare convenzionalmente l’ultimo giorno del mese.
Il soggetto passivo può pertanto emettere una o anche più fatture differite nei confronti dello stesso cessionario che riepiloghino le cessioni effettuate nel mese di riferimento, purché le fatture elettroniche siano comunque inviate al Sistema di Interscambio entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni.
L’Amministrazione finanziaria ha sostanzialmente ribadito quanto già precisato nella risposta n. 389/2019, sottolineando che nella circolare n. 14/2019 dove si affermava che nella fatturazione differita è “possibile indicare una sola data, ossia, per le fatture elettroniche via SdI, quella dell’ultima operazione”. Tale indicazione rappresenta peraltro soltanto una “possibilità” e non un obbligo, essendo ammissibile anche la scelta di riportare la data di fine mese in conformità a quanto disposto dall’art. 21 comma 4 del DPR 633/1972.