Principali adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro

Con la presente si ricordano alle aziende i principali obblighi sanciti dal D.Lgs. n. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro premettendo che non esaurisce la complessità delle specifiche situazioni che si presentano in azienda , ma permette di orientarsi negli adempimenti generali di base.
1. DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (art. 28 D.Lgs. n. 81/2008)
Il datore di lavoro deve:

  • effettuare la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza;
  • effettuare anche la valutazione dello stress lavoro-correlato ;
  • elaborare il documento di valutazione dei rischi in collaborazione con il RSPP, il medico competente, previa consultazione del RLS.

Sanzioni per omissione della valutazione dei rischi: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro.
Mancata consegna al RLS del documento di valutazione dei rischi: ammenda da 921,37 a 4.914,03 euro.
Mancata custodia presso l’azienda del documento di valutazione dei rischi: ammenda da 2.457,00 a 8.108,21 euro.
2. RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (artt. 31 e ss. D.Lgs. n. 81/2008)
Il datore di lavoro deve organizzare il servizio di prevenzione e protezione e designare il responsabile del  servizio di prevenzione e protezione che può essere un soggetto interno (datore di lavoro e lavoratore ) o esterno (consulente) all’azienda, in possesso dei requisiti richiesti dalla legge (art. 32 D.Lgs. n. 81/2008) .
Per alcune tipologie di attività o in relazione al numero dei dipendenti è obbligatoria la designazione interna all’azienda (art. 31 co. 6 D.Lgs. n. 81/2008) del RSPP e non si potrà designare un RSPP esterno.
In alcune ipotesi  il datore d lavoro può svolgere direttamente la funzione di RSPP dando preventiva informazione al RLS (art. 34 D.Lgs. n. 81/2008 e allegato II).
In tema di formazione del datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP  si segnala che:

  • deve seguire un percorso formativo della durata complessiva minima di 16 ore (in caso di rischio basso), 32 ore (rischio medio), ovvero 48 ore (rischio alto);
  • è previsto un aggiornamento formativo con periodicità quinquennale;
  • nel caso di inizio di nuova attività il datore di lavoro che intenda ricoprire il ruolo di RSPP deve completare il percorso formativo entro e non oltre 90 giorni dalla data di inizio della propria attività.

La formazione obbligatoria per RSPP diverso dal datore di lavoro è composta di tre moduli formativi : A) 28 ore B) 48 ore C) 24 ore, tutti obbligatori ed è previsto l’aggiornamento quinquennale.
Sanzioni per l’omissione della nomina o della formazione del RSPP: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro.
3. MEDICO COMPETENTE (art. 18 co. 1 lett. a) e artt. 38 e ss. D.Lgs. n. 81/2008)
Il datore di lavoro deve nominare il medico competente per la sorveglianza sanitaria qualora i lavoratori siano esposti a particolari rischi (tra cui ad esempio utilizzo del videoterminale per più di 20 ore settimanali, movimentazione manuale dei carichi, rumore, vibrazioni, esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici).
Sanzioni per l’omessa nomina: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.842,75 a 7.371,03 euro.
Omissione dell’invio dei lavoratori alla visita medica alle scadenze previste: ammenda da 2.457,00 a 4.903,03 euro.
4. PREVENZIONE INCENDI E SERVIZIO DI PRIMO SOCCORSO (art. 18 co. 1 lett. b) e t), art. 34, art. 37 co. 9, artt. 43 e ss. D.Lgs. n. 81/2008; D.M. n. 388/2003; D.M. 10 marzo 1998)
Il datore di lavoro deve designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e di primo soccorso.
I lavoratori incaricati, che non possono rifiutare la designazione se non per giustificato motivo,  devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico.
I corsi di primo soccorso sono pari a 12 o 16 ore in base alla classificazione dell’azienda (la classificazione dipende dal numero di lavoratori e dall’indice infortunistico) ed è previsto un aggiornamento triennale.
La formazione per gli addetti alla prevenzione del rischio incendio è fissata in 4, 8 o 16 ore a seconda del livello di rischio dell’azienda. Non è previsto un obbligo di aggiornamento ma è consigliabile.
Nelle stesse ipotesi in cui il  datore di lavoro  può svolgere il ruolo di RSPP  può anche svolgere direttamente i compiti di addetto alla prevenzione incendi e primo soccorso e deve frequentare specifici corsi di formazione e aggiornamento.
Il datore di lavoro deve procurarsi le attrezzature di primo soccorso, cassetta o pacchetto di primo soccorso a seconda  della classificazione dell’azienda (tipo A, B o C).
Sanzioni per mancata adozione delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e omesse istruzioni affinchè i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa: ammenda da 2.547,00 a 4.914,03 euro.
Sanzioni per omessa designazione dei lavoratori incaricati all’attuazione delle misure antincendio, evacuazione e primo soccorso: ammenda da 1.228,50 a 5.528,28 euro.
Sanzioni per la mancata informazione a tutti i lavoratori e la mancata formazione e aggiornamento dei lavoratori incaricati: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.474,20 a 6.388,23 euro.
Sanzioni per assenza di estintori e altri mezzi idonei sul luogo di lavoro: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.474,20 a 6.388,23 euro.
5. INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI (artt. 37 e ss. D.Lgs. n. 81/2008)
Il datore di lavoro deve far si che ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione e formazione, sia di base che specifica (inclusi i lavoranti a domicilio).
Si segnalano alcune novità introdotte dall’accordo Stato-Regioni del 11/01/2012:

  • e’ prevista una formazione di base per tutti i lavoratori di almeno 4 ore ed una formazione specifica di 4 ore per la classe di rischio basso, di 8 ore per la classe di rischio medio e di 12 ore per la classe di rischio alto: la classe di rischio dipende dal codice ATECO dell’azienda;
  • nel caso di nuove assunzioni la formazione deve avvenire prima dell’inizio dell’attività di lavoro: ove ciò non risulti possibile, il percorso formativo deve essere completato entro 60 giorni dall’assunzione;
  • una formazione speciale è prevista per i preposti e dirigenti;
  • tutti i lavoratori devono frequentare percorsi formativi di aggiornamento ogni 5 anni, della durata minima di 6 ore:

Sanzioni per omessa informazione e formazione dei lavoratori e omessa formazione dei dirigenti e preposti: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.474,21 a 6.338,23 euro.
Sanzioni per inosservanza delle regole per l’attuazione, il controllo e la predisposizione delle misure di sicurezza e dei DPI: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.474,21 a 6.338,23 euro.
6. RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (artt. 37 co. 10, 11, 12 e 13 e 47 e ss. D.Lgs. n. 81/2008)
I lavoratori hanno diritto di partecipare alla organizzazione e gestione della sicurezza in azienda attraverso un rappresentante per la sicurezza RLS.
Nelle aziende fino a 15 lavoratori il RLS è eletto direttamente dai lavoratori.
Nelle aziende con più di 15 lavoratori è designato dalle RSA/RSU, in assenza di queste ultime, è eletto dai lavoratori.
La designazione del RLS deve essere comunicata all’INAIL.
Il RLS ha diritto a una formazione particolare in materia di salute e sicurezza le cui modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione sono stabiliti dai CCNL, ma che non piò essere inferiore a 32 ore. Qualora non venga eletto il RLS le funzioni saranno esercitate dai rappresentanti territoriali (RLST) o di sito produttivo (RLSSP). Questo comporta che il datore di lavoro dovrà contribuire ad un apposito fondo istituito presso l’INAIL con una quota annuale pari a due ore lavorative per ogni lavoratore occupato. Ad oggi nessun fondo risulta ancora attivo.
Sanzioni per omessa formazione del RLS: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.474,21 a 6.338,23 euro
Sanzioni per omessa comunicazione all’INAIL: sanzione amministrativa da 61,42 a 368,54 euro.
Sanzioni per valutazione dei rischi e redazione del documento senza la preventiva consultazione del RLS, mancata consegna al RLS del DUVRI, mancata consultazione del RLS nei casi previsti dall’art. 50 D.Lgs. n. 80/2008, impedire al RLS di verificare l’applicazione delle misure di sicurezza e protezione della salute: ammenda da 2.457,00 a 4.914,03 euro.
7. ALTRI OBBLIGHI IN CAPO AL DATORE DI LAVORO

  • nel caso di contratto di appalto dovrà essere redatto il DUVRI, documento unico di valutazione dei rischi (art. 26 D.Lgs. n. 81/2008);
  • consegna dei DPI dispositivi di protezione individuale (art 55 c.5 D.Lgs. n. 81/2008)
  • segnaletica di sicurezza negli ambienti di lavoro (art. 163 D.Lgs. n. 81/2008).

La presente guida consente di orientarsi negli adempimenti di base e pertanto ha carattere unicamente informativo. In considerazione della complessità ed importanza della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché delle rilevanti sanzioni previste in caso di violazione è opportuno che le ditte si rivolgano a professionisti o società specializzate, i cui nominativi possono essere forniti anche dal nostro Studio.