Principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019

Si riporta una sintesi delle disposizioni di maggiore interesse introdotte dalla Legge n. 145 del 30 dicembre 2018 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”.
La legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2019.

  1. CONGEDO OBBLIGATORIO DEL PADRE LAVORATORE

E’ stato elevato a 5 giorni il congedo obbligatorio retribuito a favore del padre lavoratore dipendente (indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100%), da fruire anche in modo non continuativo entro 5 mesi dalla nascita del figlio.
Anche per l’anno 2019, inoltre, è facoltà del lavoratore fruire di un giorno di congedo facoltativo in sostituzione di una giornata di astensione obbligatoria spettante alla madre.

  1. CONGEDO DI MATERNITA’

E’ stata riconosciuta alla lavoratrice la possibilità di usufruire dell’intero periodo di astensione obbligatoria nei 5 mesi successivi al parto, in alternativa alle normali modalità di fruizione del congedo di maternità (due mesi prima la data del parto e tre mesi dopo).
L’esercizio di tale facoltà è subordinato al parere favorevole del medico specialista del Servizio sanitario nazionale e del medico competente alla prevenzione e alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, i quali devono attestare che la scelta operata dalla futura madre non arrechi pregiudizio alla propria salute e a quella del nascituro.

  1. BONUS ASILO NIDO

Per gli anni 2019-2020-2021 è stato innalzato a 1.500,00 euro l’importo del buono previsto per i nati a decorrere dal 1° gennaio 2016 per:

  • il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati;
  • l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.
  1. SANZIONI LAVORO NERO

Sono aumentate del 20% le sanzioni relative al lavoro sommerso e irregolare. Si riepilogano di seguito le fattispecie di maggior interesse:
– “lavoro nero” :impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico (art. 3, DL n. 12/2002 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 73/2002) ;

Tipologia sanzione Importo sanzione
Sino a 30 gg di lavoro effettivo Da 1.800 a 10.800 euro
Da 31 a 60 gg di lavoro effettivo Da 3.600 a 21.600 euro
Da 61 gg di lavoro effettivo Da 7.200 a 43.200 euro

-appalti  e distacchi non genuini (art. 18, comma 5-bis, D.Lgs n. 276/2003);

Tipologia sanzione Importo sanzione amministrativa Limiti minimo e massimo
Appalto / Distacco illecito 60 euro per ogni lavoratore occupato e
per ogni gg di lavoro
Non inferiore a 5.000 euro né superiore a 50.000 euro

– mancata comunicazione preventiva di distacco transnazionale ed agli obblighi amministrativi a carico dell’impresa distaccante (art. 12, commi 1-3, D.Lgs n. 136/2016);

Tipologia sanzione Importo sanzione
Violazione degli obblighi di comunicazione preventiva di
distacco
Da 180 a 600 euro
Circolazione senza la documentazione necessaria
ovvero in copia non conforme
Da 1.200 a 12.000 euro
Conservazione della documentazione di distacco Da 600 a 3.600 euro
Mancata nomina del referente del distacco Da 2.400 a 7.200 euro

-mancato rispetto delle disposizioni relative al limite massimo dell’orario settimanale medio, al riposo settimanale, alle ferie annuali ed al riposo giornaliero (art. 18-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs n. 66/2003);

Tipologia sanzione Frequenza Importo sanzione
Superamento durata massima dell’orario di lavoro (oltre le 48 ore settimanali, compreso
straordinario)
Fino a 5 lavoratori Da 240 a 1.800 euro
Oltre 5 lavoratori o in almeno 3 periodi Da 960 a 3.600 euro
Oltre 10 lavoratori o in almeno 5 periodi Da 2.400 a 12.000 euro
Mancata effettuazione riposo settimanale (24 ore consecutive ogni 7 giorni, da cumulare con il riposo giornaliero, calcolate come media in un periodo di 14 gg) Fino a 5 lavoratori Da 240 a 1.800 euro
Oltre 5 lavoratori o in almeno 3 periodi Da 960 a 3.600 euro
Oltre 10 lavoratori o in almeno 5 periodi Da 2.400 a 12.000 euro
Ferie annuali retribuite (in misura inferiore a 4 settimane annue, con godimento di almeno 2 settimane consecutive nell’anno di
maturazione e delle restanti due nei 18 mesi successivi)
Fino a 5 lavoratori Da 120 a 720 euro
Oltre 5 lavoratori o in almeno 2 anni Da 480 a 1.800 euro
Oltre 10 lavoratori o in almeno 4 anni Da 960 a 5.400 euro
Mancata effettuazione riposo giornaliero (11 ore consecutive di riposo ogni 24 ore) Fino a 5 lavoratori Da 120 a 360 euro
Oltre 5 lavoratori o in
almeno 3 periodi di 24 ore
Da 720 a 2.400 euro
Oltre 10 lavoratori o in
almeno 5 periodi di 24 ore
Da 2.160 a 3.600 euro

Sono aumentate del 10% tutte le sanzioni previste dal D.Lgs n. 81/2008, sanzionate in via amministrativa o penale (in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).

  1. BONUS ASSUNZIONI ECCELLENZE

Alle imprese che, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019, assumono giovani laureati è riconosciuto un incentivo sotto forma di esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 12 mesi decorrenti dalla data di assunzione e nel limite di 8.000 euro. Il bonus è subordinato alle seguenti condizioni:

  • assunzione a tempo indeterminato anche part-time;
  • giovane in possesso di una laurea magistrale ottenuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, conseguita entro la durata legale del corso di studi;
  • un’età inferiore ai 30 anni, mentre per i possessori di un dottorato di ricerca inferiore ai 35 anni.

L’esonero si applica anche in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, fermo restando il possesso dei requisiti sopra descritti alla data di trasformazione. L’esonero è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva, definiti su base nazionale e regionale.
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con esonero contributivo o di altro lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva effettuato nei 24 mesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell’esonero e il recupero delle somme corrispondenti al beneficio già fruito.

  1. REVISIONI PREMI INAIL

E’ confermata la revisione delle tariffe dei premi e contributi INAIL disposta con decreto del Ministero del Lavoro del 22 ottobre 2018. Tale revisione comporterà una riduzione, per l’anno 2019, dell’importo dei premi e contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Per consentire l’applicazione delle nuove tariffe vengono differiti al 16 maggio 2019 i termini relativi ai seguenti adempimenti: domanda di riduzione delle retribuzioni presunte;  versamento del premio (in caso di pagamento rateale entro il 16 maggio 2019 è necessario versare le prime due rate); calcolo denuncia delle retribuzioni.

  1. AGEVOLAZIONI FISCALI PER LA FORMAZIONE 4.0

E’ stata prorogato per tutto il 2019 la disciplina del credito di imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0.
Le attività di formazione devono rientrare in uno dei tre seguenti ambiti aziendali: vendita e marketing, informatica, tecniche e/o tecnologie di produzione.
Vi è l’obbligo, inoltre, di rispettare le due ulteriori condizioni.
– L’attività formativa deve essere prevista nel contratto collettivo o territoriale. A tal proposito si informa che le principali associazioni territoriali datoriali hanno sottoscritto specifici accordi.
-Venga resa apposita dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante dell’impresa e ciascun dipendente, attestante l’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili

  1. PENSIONE QUOTA 100

In via sperimentale per il triennio 2019-2021, gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria INPS ed alle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché alla gestione separata, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un’età anagrafica pari ad almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 38 anni.
Dal giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia (dal 2019 pari a 67 anni), la pensione ottenuta con quota 100 non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite massimo di 5.000 euro lordi annui.

  1. REDDITO DI CITTADINANZA

A decorrere dal mese di aprile 2019, viene istituito il reddito di cittadinanza, quale misura a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza ed all’esclusione sociale, nonché diretta a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, alla cultura attraverso
politiche volte al sostegno economico ed all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro.
Il reddito di cittadinanza viene riconosciuto ai nuclei familiari in possesso di determinati requisiti reddituali e patrimoniali, che verranno accertati in sede di accoglimento di domanda.
Nell’ottica di favorire il reinserimento lavorativo dei soggetti percettori del reddito di cittadinanza, è stato previsto un particolare incentivo per i datori di lavoro che assumo a tempo pieno e indeterminato il beneficiario del reddito di cittadinanza.
Si rimane in attesa, in ogni caso, delle consuete delucidazioni da parte dell’Inps.